Le parole di Verga tornano a vivere ad Aci Castello: Elia Pariali vince la settima edizione del Premio

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Per una sera, le pagine di Giovanni Verga sono diventate voci, gesti ed emozioni.

Nell’anfiteatro “Sotto il Pozzo” di Aci Castello, sabato 26 settembre, gli studenti universitari hanno dato nuova vita ai suoi personaggi, portando sul palcoscenico storie che continuano a parlare al presente.

A vincere la settima edizione del Premio Giovanni Verga è stato Elia Pariali, con un’interpretazione tratta da Libertà. A lui è andato il primo premio di 1.500 euro. Kim Joy Randazzo si è classificato secondo con I Malavoglia, ricevendo 1.000 euro, mentre Erika Pelligra ha conquistato il terzo posto con Eva e un premio di 700 euro. La giuria ha assegnato due menzioni ad Asia Caligiore, interprete di Fantasticheria, e a Letizia Lombardo, che si è confrontata con La tentazione.

La serata ha celebrato anche chi, attraverso la scrittura e il teatro, continua a tenere viva la cultura. I riconoscimenti sono stati attribuiti allo scrittore e giornalista Mauro Covacich, per il romanzo “Lina e il sasso”, pubblicato da La nave di Teseo, all’attore Totò Cascio protagonista del film premio Oscar Nuovo Cinema Paradiso e a Mirko Giacone, vicepresidente di Etnabook. Un momento di particolare emozione è stato dedicato al ricordo di Turi Ferro, figura centrale del teatro italiano, al quale è andato un riconoscimento alla memoria.

«Vedere questi ragazzi salire sul palco e fare proprie le parole di Verga dà senso al lavoro che portiamo avanti», dichiara Salvatore Santamaria, presidente dell’ERSU di Catania. «La cultura cresce quando incontra i giovani e offre loro uno spazio in cui mettersi alla prova».

«Dietro ogni interpretazione ci sono studio, ascolto e coraggio», aggiunge Salvatore Cannizzaro, delegato alla Cultura dell’ERSU. «Gli studenti hanno attraversato storie lontane nel tempo e le hanno restituite con la propria sensibilità. È il risultato più prezioso di questo percorso formativo».

«Aci Castello custodisce un legame profondo con l’immaginario verghiano», afferma il sindaco Carmelo Scandurra. «Ascoltare qui la voce dei giovani interpreti rende questo patrimonio ancora più vicino alla comunità e alle nuove generazioni».

Organizzato e promosso dall’Ufficio Stampa dell’ERSU di Catania diretto da Giampiero Panvini e Salvatore Cannizzaro, delegato alla Cultura dell’Ente, in collaborazione con l’Università degli Studi di Catania, la Fondazione Verga, l’Ecomuseo Riviera dei Ciclopi-Comune di Aci Castello e la Fondazione Federico II, il Premio coinvolge studenti universitari di tutte le facoltà. I candidati, selezionati sulla base dei titoli e dei curricula personali, si sono esibiti in performance individuali e in un’azione teatrale collettiva sotto la guida dell’attrice e regista Francesca Ferro.

La giuria è stata presieduta da Sarah Zappulla Muscarà, studiosa di teatro e italianista dell’Università di Catania. Tra i suoi componenti anche la scrittrice e docente Gloriana Orlando; alla giuria ha partecipato inoltre Danilo De Luca , del Teatro Biondo di Palermo. Il percorso didattico e formativo è stato curato e sostenuto da Salvatore Cannizzaro e da Giampiero Panvini, capo ufficio stampa dell’Ente.

Nel corso delle sue sette edizioni, il Premio ha accolto personalità del giornalismo, della letteratura e del teatro, tra cui Leonardo Lodato, Luigi Contu, Paolo Di Stefano e Gabriele Lavia. Quest’anno, ancora una volta, il suo momento più vivo è stato l’incontro tra i classici e chi li ha restituiti al pubblico con la propria voce.