Incontro al CEUR

Si è svolta nei giorni scorsi presso la residenza Aragona della CEUR la conferenza sulla Sussidiarietà in tema di Diritto allo Studio.

 

Circa due anni fa il Politecnico di Milano aveva richiesto una valutazione comparativa fra servizi resi dall’ERSU di Catania e quelli del CEUR.

Tale richiesta aveva lasciato grosse perplessità ai Dirigenti dell’ERSU ma successivamente è stata accolta la proposta del Presidente di accettare questa sfida all’inizio del suo mandato con la condizione di eseguire un secondo rapporto dopo tre anni di “gestione virtuosa”.

In realtà l’immagine della gestione pubblica comparata a quella privata esce fortemente danneggiata sia in qualità di servizi resi che di costi sostenuti.

Il costo del personale è sicuramente uno dei fattori più “pesanti” e comunque i costi della gestione pubblica sono inevitabilmente stati più onerosi, ricordiamo però che forse proprio a causa dell’intensificarsi dell’attenzione sul lavoro dei dipendenti dell’ERSU, sempre più attenti ai problemi dei ragazzi e motivati dalla Governance ha portato ad una sfoltitura di rami secchi come comprovato da una richiesta di trasferimento di circa 10 unità.

Pur permanendo una “sacca di resistenza” di dipendenti arroccati sulla rivendicazione di privilegi che nulla hanno a che fare con le finalità dell’Ente, oggi la stragrande maggioranza del personale dell’ERSU sta dando il massimo in termini di efficienza ed efficacia nonché di dedizione al lavoro.

Inoltre è stata messa in atto una politica molto rigida di lotta agli sprechi ed un capillare controllo di costi con azzeramento di qualsiasi spesa superflua.

La riapertura delle mense, tre nuove di zecca, ha consentito il recupero di 65 posti letto all’Oberdan ed alcune residenze sono state chiuse (via S. Giuliano, via Messina) perché non più strategicamente utili agli Studenti, mentre è stata aperta la residenza di via Etnea e recuperati altri posti letto grazie a misure di manutenzione straordinarie.

L’indice di occupazione nelle residenze è passato dal 60% al quasi 100% bloccando così ad initio qualsiasi possibilità di abusivismo anche alla luce del protocollo d’intesa richiesto alla Guardia di Finanza.In attesa di completare le nuove residenze della Cittadella, di recuperare altri 70 posti letto sempre alla Cittadella, siamo sicuri che il prossimo rapporto che l’Università di Milano ha promesso di svolgere ci vedrà proiettati in una prospettiva sicuramente più allineati ai risultati del “privato”.

Tengo a ringraziare tutto il personale dell’ERSU ed in particolare la Sig.ra Battello che ha fornito e continuerà a fornire i dati per questo studio di estremo interesse che rappresenta per noi uno strumento vigoroso di incoraggiamento a migliorare tutti i servizi e a continuare a combattere sprechi e disadempienze.